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Nasce il consorzio globale per la ricerca nel settore dell’energia intelligente che riunisce 8 istituzioni di primo piano a livello internazionale fra i quali il Politecnico di Torino.

La crescente domanda di energia e la necessità di ridurre l’impatto ambientale che la sua produzione e consumo comportano, infatti, hanno portato negli ultimi anni la comunità scientifica, ma anche il mondo industriale, a focalizzarsi sul ruolo chiave che le tecnologie ICT possono giocare nell’avviare un processo di trasformazione strutturale di tutte le fasi del ciclo energetico, dalla generazione fino all’accumulo, al trasporto, alla distribuzione, alla vendita e, soprattutto, al consumo intelligente di energia.

Per promuovere una rete internazionale e di altissimo livello tra soggetti che si occupano di ricerca in questo settore si è insediato in California il Siebel Energy Institute, un consorzio che vede il Politecnico di Torino partner di 7 tra i più prestigiosi centri di ricerca sui temi della smart energy: Carnegie Mellon University, E’cole Polytechnique, Massachusetts Institute of Technology, Princeton University, University of California at Berkeley, University of Illinois at Urbana-Champaign, and University of Tokyo.

“Abbiamo creato il Siebel Energy Institute per stimolare le migliori menti negli ambiti dell’ingegneria e della computer science a lavorare in modo collaborativo nel settore dell’energia intelligente, la smart energy” ha dichiarato Thomas M. Siebel, fondatore e presidente del centro, finanziato con circa 10 milioni di dollari dalla Thomas and Stacey Siebel Foundation.

In occasione dell’inaugurazione dell’Istituto, sono stati annunciati i primi 24 premi di ricerca, per un valore complessivo di circa 1 milione di dollari. Il Politecnico di Torino è coordinatore o partner di 4 dei progetti premiati, con proposte per l’analisi e la previsione dei consumi di energia a scala locale e globale, la distribuzione elettrica, ma anche l’efficienza energetica degli edifici.

Questi primi finanziamenti serviranno per sviluppare progetti più strutturati, che a loro volta concorreranno per nuovi e più consistenti finanziamenti in una seconda fase di attività.

“Questi premi sono da intendersi come catalizzatori per ricerche che potranno aprire nuovi orizzonti nei sistemi energetici” spiega il Prof. S. Shankar Sastry, direttore del centro e preside della scuola di Ingegneria della University of California at Berkeley.

L’Istituto si propone inoltre di rafforzare ulteriormente il legame tra gli enti di ricerca coinvolti anche nel settore della formazione, istituendo una rete tra le Scuole di Dottorato che vedrà anche il finanziamento di borse di studio e progetti comuni.

“Per il Politecnico, essere parte del Siebel Energy Institute è una grande opportunità” commenta il Rettore Marco Gilli, in California per l’inaugurazione del centro “Siamo infatti onorati di condividere con istituti di prim’ordine a livello mondiale questa sfida per la smart energy, tematica di ricerca che richiede di sviluppare un approccio interdisciplinare, che integri competenze avanzate nell’ambito delle Scienze e Tecnologie dell’Informazione (Big data, Machine learning, Internet of Things) e dei Sistemi energetici. L’Istituto sarà supportato da un Advisory Board, che include già alcune aziende leader nel settore dell’energia e che si auspica di estendere ai principali partner industriali degli Atenei membri del consorzio. Ne risulterà una prestigiosa rete internazionale con partner accademici e industriali all’interno della quale sarà possibile promuovere e sviluppare qualificati progetti di ricerca collaborativa, confrontarsi costantemente con i migliori ricercatori al mondo in questo settore emergente e insieme valorizzare le nostre strutture di ricerca e trasferimento tecnologico, in primis il costituendo Energy Center del Politecnico. Ringrazio Michela Meo, che il Board del Siebel Energy Institute ha designato referente del programma e Campus Director del nostro Ateneo e Mauro Poggio, che da UC Berkeley ha seguito il processo di costituzione dell’Istituto. Esprimo inoltre la mia gratitudine per il prezioso supporto fornito dal Consolato italiano a San Francisco, e in particolare dal Console Generale Mauro Battocchi e dall’Addetto scientifico Massimo Maresca”.